Vita Tre Borgo d’Ale ha visitato le sedi Diapsi

Il gruppo di "Vita Tre" Borgo d'Ale con i ragazzi in posa alla sede di via Dionisotti

Il gruppo di “Vita Tre” Borgo d’Ale con i ragazzi in posa alla sede di via Dionisotti

Mercoledì 26 luglio abbiamo vissuto una giornata intensa, condivisa insieme a una bella associazione: la sezione “Vita Tre” di Borgo d’Ale, che ha fatto visita a Diapsi Vercelli, portando con sé 13 ragazzi dai 14 ai 19 anni. L’incontro è stato realizzato nel contesto del progetto di “Vita Tre” Borgo d’Ale “Ricerchiamo e avviamo”, per far crescere nei giovani la cultura del Volontariato, progetto sostenuto dal CTV di Vercelli-Biella. Il gruppo ha già fatto visita a un centro di Candelo che si occupa di ragazzi disabili e ha in programma visite al “quartier generale” di “Vita Tre” a Saluggia e alla sede VAPC a Cigliano e ancora, fuori programma, al Sermig di Torino. Aver inserito anche Diapsi Vercelli nell’iter formativo è un importante riconoscimento indiretto per l’attività che svolgiamo. La delegazione di “Vita Tre” Borgo d’Ale era condotta dal presidente Giovanni Paniale, con il vicepresidente Antonella Casciano, la segretaria Daniela Bongianino, Giuseppina Cassarà (contabile), Rita Anino (cassiera), Franca Perinotti di “Vita Tre” Cigliano e la psicologa Veronica Plano.

La giornata è cominciata nella sede di via Dionisotti, per una prima “sessione”, con la spiegazione delle finalità e modalità operative della nostra associazione, anche con scambio di esperienze di volontariato e di informazioni circa il concetto di “benessere mentale” e di disagio mentale. La nostra presidente Lorena e la nostra segretaria Alice hanno testimoniato la delicatezza ma anche la ricchezza delle nostre attività e della filosofia che sosteniamo.

Mentre il gruppo ospite prendeva contatto con la nostra realtà alla “Casa per un po’”, Gianni, Gian Piero e Carla preparavano per l’appuntamento del pranzo, fondamentale l’aiuto di un’amica: Giovanna Giambelli che ha cucinato un’ottima Panissa. Il pranzo ha coinvolto più di venti persone.

Nel pomeriggio la visita al laboratorio di sartoria “Coffee Bag” in via Tigrai qui Lorena, insieme a Tiziana, la nostra sarta, hanno spiegato le fasi di lavorazione delle borse e di come nascono da materiali che altrimenti andrebbe buttati. Questo mentre Alberto, Paolo, Jessica, Michela e Cristiana, con le loro mani, davano corpo alle varie fasi di assemblaggio.

La lunga e impegnativa giornata si è conclusa ancora nella sede di via Dionisotti dove il dottor Davide Germano insieme a Lorena hanno tratto le fila delle visite, per offrire ai giovani ospiti, che erano i destinatari della giornata, il senso del nostro agire e come, in genere ci si deve porre nei confronti del disagio mentale, per rapportarsi in modo corretto.

La soddisfazione degli ospiti e l’interesse mostrato dai ragazzi ci hanno fatto piacere e a nostra volta abbiamo imparato qualcosa. Questi scambi tra associazioni diverse e con il coinvolgimento dei giovano possono essere un’ottima modalità di fare rete e speriamo in futuro di poter vivere altre intense giornate come questa.

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