Articolo a cura di Gianni Carando
I continui tagli alle risorse pubbliche causate dalla crisi non fermano le associazioni come Diapsi, che si adoperano per offrire risposte ai tanti bisogni che spesso rimangono senza ascolto. In un contesto di diverse attività spicca in questo periodo la ristrutturazione di un appartamento in via Guicciardini, in una zona tranquilla della città. E’ la “Casa per un po’”, che sarà destinata all’accoglienza di persone che si rimettono in gioco a partire dall’autonomia abitativa
L’appartamento in questione è stato lasciato in uso all’associazione dalla famiglia di Silvana , scomparsa nel 2012, per aiutare il nostro sodalizio a combattere il disagio psicosociale. Questa fase di preparazione ha visto concretizzarsi opere di ripristino dell’impianto elettrico e idraulico realizzati rispettivamente dalla ditta Carenzo e Mangone di Vercelli; nella realizzazione di doppi servizi, piastrellatura di alcune superfici, opere murarie, come la creazione di scanalature per il passaggio dei cavi o dei tubi realizzate da Michele Rizza, il quale commenta: «ho lavorato parecchio, impegnativo ad esempio è stato trasformare uno sgabuzzino in bagno di servizio, preparando le tracce per la posa degli impianti, ho prodotto anche opere esterne e ho cercato pure di avviare rapporti di buon vicinato… c’è ancora molto lavoro da finire, tra breve comincerò a piastrellare la cucina, naturalmente ho seguito tutte le direttive del geometra Dellarole, responsabile dei lavori che è un aiuto indispensabile». Michele mostra alcune delle opere fatte e altre da rifinire, gli ambienti sono un cantiere ingombro di scale, materiale vario, latte di vernice, piastrelle. Ma Michele ci rassicura: siamo quasi alla fine.







